• Elettromiografia

    Elettromiografia

    Velocità conduzione dei nervi

    Elettromiografia e

    Velocità di Conduzione dei Nervi

  • Disturbi sonno

    Disturbi del sonno

    Elettroencefalografia e polisonnografia

    Disturbi del sonno

    Elettroencefalografia e Polisonnografia

  • Ecografia Nervi

    Ecografia dei nervi

    Integrazione dell’esame ElettroMiografico

    Ecografia nelle lesioni dei nervi

    integrazione dell’esame EMG, VCS, VCM

Elettromiografia

Elettromiografia

{autoreadmore}Viene utilizzata per lo studio delle patologie del sistema nervoso periferico, della placca neuromuscolare e dei muscoli scheletrici.

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Ecografia dei nervi

Ecografia dei nervi

{autoreadmore}In alcune patologie del nervi periferici è utile ad integrazione dell’esame ElettroMiografico ed ElettroNeurografico lo studio Neuro-Ecografico.

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Disturbi del sonno

Disturbi del sonno

{autoreadmore}La visita del paziente avviene nella sede del Laboratorio, il medico sceglie il tipo di esame in relazione alla sintomatologia del paziente.

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News Dr. Gagliardo

  • Giornata Mondiale del Sonno 2019 - Palermo

    Giornata Mondiale del Sonno 2019 - Palermo

    Un incontro tra esperti del sonno (Dr. A. Gagliardo, Prof.ssa M.R. Bonsignore, Prof. Oreste Marrone) e pazienti dell'Associazione Apnoici Italiani Onlus. L'intervento mirato alla divulgazione di informazioni utili sui disturbi del sonno, sulle regole di igiene del sonno,  corretto utilizzo delle CPAP e conseguenze che un sonno alterato può dare sulla salute e sull'invecchiamento del cervello.

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  • Turbe attentive in pazienti con Disturbi del Sonno

    Turbe attentive in pazienti con Disturbi del Sonno

    Relazione del Dr. Andrea Gagliardo del Laboratorio del sonno Neurologico di Palermo, nell'ambito del congresso organizzato dal Dr. Aldo Messina, responsabile U.O. Audiologia del Policlinico Universitario di Palermo.

    Una delle ipotesi più accreditate sulle funzioni del sonno, teorizzata da Tononi e Cirelli, viene definita la Teoria dell'Omeostasi Sinaptica:  quando dormiamo siamo essenzialmente "offline" cioè i nostri sistemi sensoriali sono disconnessi per consentire il sonno. Ma qual è il vantaggio di dormire e di correre il pericolo di essere  inerti verso l'ambiente esterno ? 

    Durante la veglia le sinapsi che permettono ai neuroni di comunicare tra loro si potenziano come risultato dell'apprendimento e del costante adattamento all'ambiente. Questo fenomeno viene definito plasticità sinaptica. La Plasticità è essenziale per sopravvivere, ma è anche un processo costoso, perchè sinapsi più forti richiedono più energia e componenti cellulari con conseguente limitazione della possibilità di apprendere. 

    Secondo questa teroria il sonno è il prezzo che paghiamo per la plasticità sinaptica: durante il sonno si consolida la memoria sinaptica ed inoltre vengono normalizzate e depotenziate tutte le sinapsi che rappresentano un "rumore di fondo", recuperando energie utili per consentire ulteriore apprendimento. 

    Nel cervello avvengono meccanismi sinaptici simili durante i compiti di attenzione selettiva e durante il sonno e per questo motivo la privazione di sonno indotta da un sonno frammentato può essere causa di turbe attentive.

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  • Osas: Grazie alla tecnologia, oggi diagnosi e trattamento apnee del sonno senza ricovero

    Osas: Grazie alla tecnologia, oggi diagnosi e trattamento apnee del sonno senza ricovero

    Per i medici la sindrome delle apnee del sonno è una patologia troppo sottovalutata.  Grazie alle nuove tecnologie oggi le diagnosi e i trattamenti sono più semplici da gestire

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  • L’ecografia dei nervi ad integrazione di Elettromiografia e Velocità di Conduzione Nervosa

    L’ecografia dei nervi ad integrazione di Elettromiografia e Velocità di Conduzione Nervosa

    Il Sistema Nervoso è una struttura molto complessa. Permette di raccogliere le informazioni da tutto l’organismo ed elaborare comportamenti e movimenti degli arti grazie alle connessioni nervose che dal cervello arrivano a tutto il corpo e viceversa. Il cervello può essere paragonato a una centrale da cui partono i fili elettrici (nervi) che fanno accendere tante lampadine (muscoli). Se i fili che portano la corrente alle lampadine sono danneggiati in qualche punto, le lampade non si accendono. Analogamente, se i nervi sono danneggiati i muscoli non possono generare forza e le estremità perdono sensibilità.

    Il Sistema Nervoso, inoltre, a differenza di tutti gli altri tessuti del corpo, ha una capacità di rigenerazione limitata e una lesione delle fibre nervose può comportare un danno alle sue funzioni e una disabilità permanente. C’è quindi una forte necessità in Neurologia di rendere immediatamente disponibili tutte le metodiche necessarie per non ritardare una giusta diagnosi e l’adeguata terapia. Il Neurofisiopatologo esperto in patologie dei nervi, comunemente utilizza l’ Elettromiografia e lo studio della conduzione sensitiva e motoria dei nervi per ottenere informazioni sulla sede e quantità di fibre nervose lesionate lungo gli arti. I principali disturbi a seguito di una lesione nervosa sono il dolore, la riduzione della forza muscolare agli arti, della sensibilità o la sensazione di scosse elettriche alla pelle.

    Una riduzione di forza, per esempio a una mano, può dipenlesione delle fibre nervose che dal cervello portano i comandi ai muscoli della mano o a qualunque altra sede, come il tratto cervicale, la spalla il gomito, il polso, con alcune differenze cliniche. L’ Elettromiografia testa il funzionamento di diversi muscoli (le lampadine), lo studio delle Velocità di Conduzione verifica la sede del danno lungo i nervi degli arti (i fili elettrici). Le altre metodiche (Potenziali Evocati) esplorano tutta la via nervosa inclusa la “centrale” (cervello e midollo spinale) e le radici prossimali dei nervi. La valutazione, compiuta in laboratori di Neurofisiopatologia autorizzati, mira ad identificare la sede della neuropatia e ad escludere eventuali cause concomitanti. Per tale motivo, la durata ed il tipo di esami da eseguire è variabile di caso in caso.

    Negli ultimi anni, abbiamo assistito allo sviluppo di una nuova applicazione diagnostica per le lesioni dei nervi definita “Neuroecografia” o “Ecografia dei Nervi”. La metodica offre la possibilità di “vedere” direttamente la struttura dei nervi con dettaglio sub-millimetrico (cioè con una risoluzione spesso superiore a quella della Risonanza Magnetica), offrendo le immagini in maniera non invasiva. Inoltre, può esplorare rapidamente i nervi lungo tutto il decorso agli arti senza limitarsi a singoli distretti (spalla, gomito, polso, etc). Per portare a compimento il delicato percorso diagnostico-terapeutico, è fondamentale una collaborazione di diversi specialisti. L’approccio è possibile solo grazie alle conoscenze cliniche e neurofisiologiche del neurofisiopatologo (lo scrivente), condivise con un neuro-radiologo e con una équipe di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva altamente specializzata nella tecnica di microchirurgia per la riparazione dei nervi, sotto guida del microscopio intraoperatorio.

    In casistiche raccolte e pubblicate grazie alle suddette collaborazioni, l’ecografia dei nervi, quando eseguita in associazione alle tradizionali metodiche, permette di risolvere casi complessi o di confermare casi dubbi e di diagnosticare tempestivamente patologie un tempo tardivamente identificabili o completamente ignorate (cisti, tumori o interruzione delle fibre nervose da taglio/lacerazione) permettendo di programmare, quando necessario, un intervento per consentire il recupero della conduzione e delle funzioni. Da alcuni anni il gruppo, rappresentato da giovani palermitani cresciuti nelle facoltà di medicina locali e perfezionati nei migliori centri nazionali ed europei, effettua incontri e seminari locali su argomenti di interesse comune, organizza corsi e viene invitato a diffondere i propri risultati nelle società scientifiche di appartenenza o nelle riviste internazionali del settore.

    Grazie a queste collaborazioni, per risolvere i problemi delle lesioni nervose periferiche, i siciliani non sono costretti a rivolgersi a specialisti di altre Regioni e a intraprendere i cosiddetti “viaggi della speranza”.

     

    Dr. A Gagliardo   AZSalute - Giornale di Sicilia - Novembre 2016

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